Respiro Profondo - Pranayama

Gli esercizi Yoga di Respiro Profondo (Pranayama) 


Come vedrai tra breve, danno al corpo questo stato esilarato.
Alcuni li troverai estremamente semplici - così semplici che ti domanderai perché dovrebbero essere considerati veri e propri esercizi.
La risposta è perché è proprio questa semplicità che può, se praticata regolarmente, diventare automatica, una nuova bellissima abitudine.

Esercizi respirazione Pranayama

Inoltre, come i più complessi, anche gli esercizi semplici di respiro profondo sono una parte critica della pratica del rilassamento e della concentrazione.
Ricorda sempre che l'uno non può essere raggiunto senza l'altro e nessuno dei due può essere ottenuto senza comprendere il significato di entrambi.

Il tuo primo esercizio di Respiro Profondo 


Ecco il primo esperimento che ti invito a fare:
• stai in piedi rilassato
• respira più tranquillamente e ritmicamente che puoi, con la bocca chiusa
• inspira lentamente e profondamente mentre espandi il diaframma
• espira spingendo il diaframma all'interno e in alto 

Prenditi lo stesso tempo per inspirare ed espirare anche se inspirare richiede un movimento più breve che espirare. Mentre fai il possibile per pareggiare i tempi e rallentare il tuo ritmo normale, visualizza i tuoi arti come dei tubi leggeri attraverso i quali la vita entra nel tuo corpo.
Immagina visivamente questa energia che fluisce dentro i tuoi organi, che bagna il tuo intero corpo e lo purifica.
Mentre espiri, visualizza la fatica dei tuoi organi che viene ripulita e rifluisce via mentre il corpo si purifica con questo bagno d'aria.

Esercizi di respirazione Pranayama

Termina con quello che viene chiamato Respiro Purificatore


Inspira profondamente, poi, mentre i tuoi polmoni sono completamente espansi, espira l'aria velocemente e energicamente, usando una contrazione all'interno dell'addome per espellere tutta l'aria dai polmoni.
Ripeti il Respiro Purificatore per due o tre volte e sarai strabiliato dal suo effetto tonificante. Quando sarai diventato un esperto di Respiro Profondo Yoga, lo potrai praticare quando ti fa comodo durante il giorno.

Origini e tipologie di respirazione

La parola sanscrita sukha indica qualcosa di attinente al piacere alla gioia o alla felicità.
La traduzione corretta di Sukha pranayama potrebbe essere: controllo (ayama) del soffio vitale (prana) in modo piacevole o anche facile (sukha), mentre correntemente sono utilizzati i termini respirazione piacevole o facile.

Respira per diventare leggero come una foglia facendoti trasportare dal vento dell'anima.

Gli esercizi di respirazione yoga devono essere eseguiti senza sforzo eccessivo e con dolcezza

Per praticare il pranayama durante le sedute di yoga, in generale, si sceglie una posizione di meditazione come il loto (padma-asana) o la postura del perfetto yogin (siddha-asana). In caso di difficoltà, tuttavia, piuttosto che non praticare, si può stare seduti normalmente, anche su una sedia.

Importante però è avere colonna vertebrale, collo e testa ben allineati in verticale e una volta ottenuta la migliore posizione possibile è bene rimanere immobili fino al termine della pratica. Un atto respiratorio completo consta di tre fasi:


  1. inspirazione(puraka) 
  2. ritenzione(kumbhaka) 
  3. espirazione(rechaka) 

Il sukha-pranayama prevede quattro precise fasi della stessa durata (esempio nove respirazioni per ogni tipo) ciascuna in grado di sviluppare una qualità: Durante la prima fase si tende a sviluppare solo l’ inspirazione e l’espirazione bilanciandoli tra loro ed è questa la fase comunemente chiamata sukha che sviluppa armonia ed equilibrio. Nella seconda, la fase loma, si inspira, si trattiene a polmoni pieni e si espira.

La parola sanscrita loma può significare positivo, assimilante, convesso, riscaldante. Tale fase, proprio per la ritenzione a polmoni pieni, tende infatti a far immagazzinare energia.
La terza fase (viloma) prevede il seguente svolgimento: inspirazione, espirazione e trattengo a polmoni vuoti.
Viloma sta per negativo, ossidante, concavo, rinfrescante. Infatti, questa respirazione è calmante.



Nell’ ultima fase (catur, il numero quattro in sanscrito) si sviluppa la respirazione quadrata dove tutte e quattro le fasi convergono: inspiro, trattengo a polmoni pieni, espiro, trattengo a polmoni vuoti. Qui si sviluppa l’ autocontrollo. Ognuna di queste quattro fasi, in caso di necessità può essere usata separatamente per sviluppare le rispettive qualità. In questo caso il numero delle respirazioni da effettuare potrebbe essere deciso in seguito all’ obiettivo da raggiungere. Meglio, tuttavia, per non incorrere in spiacevoli sbilanciamenti, farsi consigliare da un maestro esperto. Sarebbe inoltre consigliabile, al termine delle pratiche, rilassarsi per qualche minuto sul pavimento in totale stato d’ abbandono, favorendo la ripresa della respirazione spontanea e naturale.

Le tecniche di respirazione yoga servono per prendere coscienza del proprio respiro degli organi che coinvolge 

Gli esercizi di respirazione si chiamano Pranayama e sono suddivisi in: 

• Bhastrika pranayama,
• Ujjayi pranayama
• Nadi Sodhana pranayama
• Bhramari pranayama

Nel Bhastrika pranayama ci sono due tecniche di respirazione: 

  1. la respirazione accompagnata con un sibilo che consiste nell'inspirare rapidamente ed in modo energico per poi espirare allo stesso modo. E' una respirazione da ripetere per 10 volte. A questo punto inspirare profondamente e lentamente, trattenere il respiro per circa 3 secondi ed espirare. 
  2. alternare un ciclo di bhastrika effettuato "usando" solo la narice di sinistra e poi un ciclo usando solo la narice destra. 

Questa tecnica sembra portare benefici a chi ha gonfiore all’addome, pressione bassa, insonnia ed esercita un’azione tonificante sulla muscolatura addominale e sul sistema nervoso.

La tecnica del Ujjayi pranayama consiste nell'inclinare il capo, stendere le braccia, appoggiando i polsi sulle ginocchia ed unire indici e pollici. In tale posizione, si inspira e poi si espira lentamente.
Aiuta a migliorare l’attività respiratoria in generale, rilassa e tonifica il corpo, aiutandolo a combattere l’affaticamento.

La tecnica di respirazione Nadi Sodhana pranayama prevede l'ostruire alternativamente la narice destra e quella sinistra appoggiando indice e medio tra le sopracciglia e chiudere alternativamente la narice destra col pollice, la sinistra con l’anulare.
Chiudendo la narice sinistra con l’anulare con l’aiuto del mignolo espirare completamente attraverso la destra, dopodiché inspirare, riempiendo bene i polmoni, sempre con la narice destra. Ripetere ostruendo la narice destra e continuare ad alternare fino ad eseguire 10 cicli di respirazione.

E' una tecnica che aiuta particolarmente al rilassamento mentale. Il Bhramari pranayama è una tecnica che va praticata seguendo le indicazioni di ujjayi pranayama, con la differenza del suono emesso somigliante al ronzio di un'ape. E' una tecnica che aiuta a rilassare e nei casi d'insonnia.

La salute con un braccialetto magnetico

Perché parlo di braccialetti magnetici?  E i braccialetti magnetici funzionano?
Spesso mi imbatto in ritrovati miracolosi per ottenere benefici fisici e mentali. La tentazione di riporre tutte le nostre speranze in un'unica soluzione è sempre forte. Col tempo, dopo 30 anni di Yoga e meditazione, corsi, seminari e una camion di libri letti, mi sono fatto una mia idea su cosa possa realmente contribuire al nostro benessere fisico e mentale.
Ho imparato ad essere un po' meno credulone senza però diventare scettico. Una giusta via di mezzo.

Sono anni che sento parlare delle proprietà dei braccialetti magnetici, inizialmente li ho ignorati anche se avevo già letto e studiato in India dei benefici collegati alle proprietà della magnetoterapia.

Ultimamente grazie a mia moglie, ho sperimentato direttamente alcuni benefici della magnetoterapia e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.

I braccialetti magnetici, anche conosciuti come braccialetti della salute hanno una composizione in rame  - quelli che ho sperimentato direttamente -le cui proprietà sono ben note sin dall'antichità - proprietà benefiche del rame

Il principio alla base di tutto è molto semplice:
I magneti attraggono il ferro presente nel sangue stimolando la circolazione del sangue proprio nelle parti del corpo corrispondenti.

È l'intero flusso energetico che attraversa il nostro corpo a godere dei maggiori benefici!

Come al solito, quando qualcosa di scomodo alla medicina tradizionale si affaccia alla finestra e comincia a riscuotere interesse e attenzione da parte dei media e del pubblico si creano polemiche a volte costruite ad arte per invalidarne i benefici collegati.

Come sempre, per non cadere nella trappola dei benefici miracolosi, ma nemmeno in quella della diffidenza preventiva, provare di persona resta l'unica soluzione che mi sento di consigliare.

Io ne ho personalmente tratto benefici e mi sento in totale buona fede di consigliare l'utilizzo di un braccialetto magnetico a chiunque abbia abbastanza curiosità e interesse verso il miglioramento fisico, mentale e spirituale. 

Quelli che ho sperimentato direttamente sono stati un regalo - grazie Ignazio - ma ho trovato prodotti e spiegazioni dettagliate su questo sito che si occupa esclusivamente di braccialetti magnetici.